“For every generation, vaccines work.” Al via la Settimana Mondiale dell’Immunizzazione 2026: prevenzione, equità e responsabilità collettiva.
Prende avvio il 24 aprile la Settimana Mondiale dell’Immunizzazione (World Immunization Week – WIW), promossa dalla Organizzazione Mondiale della Sanità e celebrata ogni anno fino al 30 aprile, rappresentando uno degli appuntamenti più rilevanti nel panorama della sanità pubblica globale per la promozione della prevenzione vaccinale. L’iniziativa si configura come un momento strategico di sensibilizzazione, volto a rafforzare la consapevolezza collettiva sull’importanza delle vaccinazioni quale strumento fondamentale per la riduzione della morbosità e mortalità da malattie infettive prevenibili con la vaccinazione.

Prende avvio il 24 aprile la Settimana Mondiale dell’Immunizzazione (World Immunization Week – WIW), promossa dalla Organizzazione Mondiale della Sanità, che si configura come una delle principali iniziative globali di sanità pubblica per il rafforzamento delle strategie vaccinali e della cultura della prevenzione. In un contesto epidemiologico complesso, caratterizzato dalla riemergenza di malattie infettive prevenibili, da disomogeneità nelle coperture vaccinali e dalla crescente minaccia dell’antimicrobico-resistenza (AMR), questa ricorrenza assume un valore strategico che travalica la dimensione simbolica, configurandosi come leva operativa per orientare politiche sanitarie, pratiche professionali e comportamenti individuali.
Le vaccinazioni rappresentano, infatti, uno degli interventi più efficaci, sicuri e costo-efficaci nella storia della medicina, con un impatto documentato sulla riduzione della morbosità e della mortalità per malattie infettive. Il loro valore trascende la protezione individuale, contribuendo in modo determinante alla riduzione della circolazione degli agenti patogeni grazie all’immunità di popolazione che, nelle strategie vaccinali ad elevata efficacia, può raggiungere livelli di immunità di gregge, proteggendo anche i soggetti non vaccinati. In tale prospettiva, la prevenzione vaccinale si inserisce pienamente tra le strategie di sanità pubblica finalizzate non solo al controllo delle infezioni, ma anche alla limitazione dell’uso di antimicrobici che rappresentano il principale driver per la genesi e la diffusione delle resistenze. L’impatto dei programmi vaccinali nella storia della Sanità Pubblica è ampiamente documentato: dalla eradicazione del vaiolo al controllo della poliomielite, fino alla significativa riduzione dell’incidenza di numerose malattie infettive, le vaccinazioni salvano, ancora ora, milioni di vite ogni anno.
Tuttavia, i recenti dati epidemiologici evidenziano segnali di criticità, con una riduzione delle coperture vaccinali in diversi contesti geografici e la conseguente ricomparsa di focolai epidemici di malattie prevenibili da vaccino come morbillo, difterite e pertosse. Tali fenomeni risultano strettamente correlati a fattori complessi, tra cui la Vaccine hesitancy, le disuguaglianze socioeconomiche e le difficoltà di accesso ai servizi sanitari.
In questo scenario, la Settimana Mondiale dell’Immunizzazione si propone di rafforzare la domanda consapevole di vaccinazione attraverso attività di comunicazione istituzionale, educazione sanitaria e coinvolgimento attivo dei diversi stakeholder, tra cui operatori sanitari, decisori politici, comunità educative e cittadini.
L’obiettivo è quello di promuovere una cultura della prevenzione basata sull’evidenza scientifica, contrastando la disinformazione e favorendo scelte informate e responsabili.
Particolare rilevanza assume il ruolo delle vaccinazioni nel contrasto all’antimicrobico-resistenza. Prevenendo l’insorgenza di infezioni batteriche e virali, i vaccini contribuiscono infatti a ridurre il ricorso agli antibiotici e, conseguentemente, la pressione selettiva che favorisce lo sviluppo di ceppi resistenti. In tale ottica, le strategie vaccinali si integrano pienamente nei programmi di stewardship antimicrobica, configurandosi come uno strumento essenziale per la sostenibilità dei sistemi sanitari.
Nel contesto regionale, le attività di promozione vaccinale si inseriscono all’interno delle strategie delineate dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (link) e trovano attuazione attraverso programmi organizzati che garantiscono l’offerta attiva e gratuita delle vaccinazioni raccomandate lungo tutto l’arco della vita. La disponibilità di vaccini efficaci e sicuri consente oggi di prevenire un ampio spettro di malattie infettive, riducendo significativamente il rischio di complicanze e, conseguentemente, il ricorso al Servizio Sanitario Nazionale, sia nell’ambito dall’assistenza primaria sia per quanto riguarda le cure ospedaliere.
Nonostante i progressi raggiunti, persistono tuttavia criticità legate al mancato raggiungimento delle coperture ottimali in alcune coorti di popolazione, rendendo necessario un rinnovato impegno da parte delle istituzioni sanitarie e della comunità scientifica. In questo senso, la comunicazione sanitaria assume un ruolo cruciale, configurandosi come strumento strategico per promuovere l’adesione consapevole ai programmi vaccinali e per rafforzare la fiducia nei confronti delle istituzioni e della scienza.
In linea con tali obiettivi, le piattaforme regionali di informazione sanitaria rappresentano un punto di riferimento per cittadini e operatori, offrendo contenuti aggiornati, basati sull’evidenza e facilmente accessibili. Tra queste, Vaccinarsinsardegna.org insieme a PROCARe Sardinia si propone come strumento di supporto alla promozione della salute, fornendo informazioni utili sui calendari vaccinali, sull’organizzazione dei servizi e sulle modalità di accesso agli ambulatori vaccinali.
La Settimana Mondiale dell’Immunizzazione rappresenta dunque un’occasione fondamentale per riaffermare il valore della prevenzione vaccinale quale bene pubblico globale e per rinnovare l’impegno collettivo nella tutela della salute individuale e comunitaria. In un’epoca in cui le sfide sanitarie assumono una dimensione sempre più complessa e interconnessa, investire nella prevenzione significa costruire sistemi sanitari più resilienti, equi e sostenibili.
Si invitano pertanto tutti i cittadini a informarsi attraverso fonti istituzionali, a verificare il proprio stato vaccinale e ad aderire ai programmi di immunizzazione raccomandati, contribuendo attivamente alla protezione della salute collettiva.
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*a cura di Dott. Edoardo Balzano
Dirigente medico - SC Direzione Medica di Presidio, Igiene, Epidemiologia e Infezioni Ospedaliere



