“Preventing Antimicrobical Resistance Together”: PROFESSIONISTI E CITTADINI UNITI CONTRO L’ANTIMICROBICO RESISTENZA.

Ogni anno dal 18 al 24 Novembre si celebra la Settimana mondiale per la sensibilizzazione agli antimicrobici (WAAW - World Antimicrobial Awareness Week), la quale, attraverso iniziative diffuse su tutto il panorama sanitario globale, mira ad aumentare la consapevolezza sul problema della resistenza antimicrobica (AMR) e a incoraggiare le migliori pratiche di utilizzo degli antibiotici tra la popolazione generale, gli operatori sanitari e i responsabili politici, con il fine ultimo di evitare l'ulteriore comparsa e la diffusione di infezioni farmacoresistenti. Al via dunque la AMR Week 2022 che per quest’anno ha scelto come leitmotive lo slogan: “Preventing Antimicrobical Resistance Together”.

L’Antimicrobico resistenza nasce come naturale manifestazione di un evento biologico per il quale alcuni microrganismi acquisiscono la capacità di sopravvivere o di crescere in presenza di una sostanza ad attività antimicrobica, che è generalmente sufficiente ad inibire o uccidere microrganismi della stessa specie.

Questo fenomeno può essere intrinseco ad una determinata specie microbica rispetto ad altre, può derivare da mutazioni spontanee di alcuni microrganismi e può essere trasferito da questi ad altri; in ogni caso, in presenza dell’antimicrobico verso il quale la resistenza era preesistente o acquisita, i microrganismi resistenti possiedono un vantaggio selettivo rispetto a tutti gli altri potendo così moltiplicarsi, prevalere, esplicare il danno a carico dell’ospite e condurre alla manifestazione di malattia che diviene difficilmente o per nulla trattabile con i farmaci a disposizione. Numerosi antibiotici, per esempio, sono diventati parzialmente o del tutto inefficaci rendendo rischiose procedure mediche avanzate (es. chemioterapie antitumorali, trapianti d’organo, protesi d’anca). Si calcola che, in Europa, circa 25 mila decessi all’anno siano dovuti ad infezioni da batteri resistenti agli antibiotici e si stima che, entro il 2050, se non si riuscirà a contenere il fenomeno, i decessi conseguenti alle infezioni sostenute da microrganismi multi-resistenti si collocheranno tra le prime cause di morte.

L’European Center for Disease Control (ECDC) ha stimato che annualmente si verificano in Europa 670.000 infezioni sostenute da microrganismi antibioticoresistenti: queste sono responsabili di 33.000 decessi, dei quali più di 10.000 in Italia data l’alta prevalenza di infezioni antibioticoresistenti.

L’Italia è uno dei Paesi europei con i livelli più alti di AMR, sempre superiore alla media europea, e con un elevato consumo di antibiotici (al 5° posto, dati ESAC-Net dell’ECDC). La maggior parte di queste infezioni è gravata da: i) elevata mortalità (fino al 30%), ii) capacità di diffondere rapidamente nelle strutture sanitarie, causando epidemie intra- e inter-ospedaliere, iii) possibilità di endemizzazione.

Il fenomeno dell’antimicrobico resistenza – sottolinea il Prof Castiglia, Referente regionale per l’Antimicrobico Resistenza in ambito umano - ha raggiunto proporzioni tali da rappresentare un problema prioritario per la Sanità Pubblica, motivo per il quale la diffusione di conoscenze e di informazioni corrette risulta essere un presupposto essenziale per la sensibilizzazione verso un uso quanto più consapevole e appropriato di questi farmaci. La Giornata Europea e la Settimana mondiale della Antimicrobico Resistenza rappresentano un’occasione di stimolo per la spinta verso l’uso appropriato di questi farmaci”.

In questo contesto, il coinvolgimento di tutti gli specialisti operanti sul territorio (medici e altri operatori sanitari, veterinari, farmacisti e società scientifiche) e dei cittadini la cui sensibilizzazione e formazione sul tema può contribuire a preservare l’efficacia di questi farmaci nel tempo è essenziale. Infatti, se da un lato le convinzioni, attitudini, abitudini e comportamenti errati sulla prescrizione e il ricorso agli antimicrobici ne influenzano fortemente il consumo, dall’altro le numerose lacune nella percezione pubblica del problema, alimentano la confusione e il deficit conoscitivo intorno al fenomeno. Data la rilevanza di questo importante problema di Sanità Pubblica, la Regione Sardegna ha avviato una importante iniziativa, inserita all’interno del Piano Regionale di Prevenzione 2020-2025 e affidata per la sua esecuzione alla Struttura Complessa Direzione Igiene e Controllo Infezioni Ospedaliere della AOU di Sassari. Tale importante e ambizioso progetto ha previsto entro il prossimo biennio la pubblicazione di un portale web interamente dedicato all’antimicrobico resistenza. Il portale sarà costituito da una sezione intranet dedicata ai Professionisti della salute (Protocolli, circolari, relazioni e repository di tutto il materiale utile e catalogato per area territoriale di riferimento), da una macroarea dedicata alla Scuola e da una macroarea di comunicazione specificatamente rivolta alla popolazione generale (News, eventi, aggiornamenti, approfondimenti ed iniziative sul territorio). In particolare, la sezione dedicata ai professionisti sanitari prevederà la possibilità di condividere tra colleghi case report specifici e/o protocolli (Comunità di pratica) in maniera tale da consentire una condivisione delle informazioni (forum) e una più semplice accessibilità alle procedure applicate nelle diverse Aree Sanitarie e nei diversi Distretti Sanitari distribuiti sul territorio regionale.

Le ricerche dimostrano che gli interventi sanitari di prevenzione accompagnati da campagne di comunicazione ben strutturate producono effettivi cambiamenti positivi o prevengono cambiamenti negativi rispetto ai comportamenti di salute di una vasta gamma di popolazione – rimarca la Dott.ssa Antonella Arghittu, Ricercatore di Igiene dell’UNISS e Referente Regionale per l’informazione e la comunicazione sull’AMR del Nord Sardegna – pertanto, il ruolo dell’operatore sanitario nell’ambito della comunicazione sanitaria diventa di cruciale importanza nell’interazione con la popolazione generale, in particolare con le persone con basse condizioni socio economiche che spesso si traduce in un livello di Health Literacy particolarmente critico. In questo contesto, la responsabilizzazione dei professionisti della salute, ma anche degli utenti può rappresentare una via perseguibile per l’ottenimento di risultati soddisfacenti nella lotta all’uso improprio degli antibiotici e nella prevenzione delle infezioni come intervento indispensabile in ambito sanitario e nella quotidianità”.

Inoltre, per celebrare la Giornata e l’inizio della settimana AMR, oggi, 18 Novembre, è stata organizzata una mattinata di incontro diretto con gli utenti afferenti ai presidi ospedalieri della AOU di Sassari, volta a sensibilizzare i cittadini tutti verso un problema tanto importante nel panorama sanitario mondiale. Appositi punti informativi sono stati allestiti agli ingressi dei Presidi Ospedalieri (Palazzo Clemente, Santissima Annunziata e Hub Vaccinale) presso i quali gli operatori sanitari si sono resi disponibili per fornire chiarimenti ed informazioni circa il fenomeno e distribuendo la brochure predisposta dai medici informazione specialistica in Igiene dell’ateneo Sassarese, condivisi con i Referenti per la comunicazione dell’area Sud Sardegna e approvati dalla RAS – Regione Autonoma della Sardegna. Oltre 500 le locandine distribuite durante il front office con i cittadini che ha avuto inizio alle 8.30 per concludersi alle ore 12.00.

In collaborazione con la Struttura Complessa Igiene e Controllo delle Infezioni Ospedaliere e la Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva dell’Università degli Studi di Sassari, anche Vaccinarsinsardegna.org era presente per supportare professionisti e cittadini richiamando ad una attenta riflessione sull’importanza di questo fenomeno e su come le vaccinazioni siano una importante arma di prevenzione.

Fra le azioni preventive, accanto al corretto uso degli antimicrobici sia in campo umano che animale, infatti, si inserisce necessariamente la Vaccinoprofilassi, grazie alla quale è possibile oggi prevenire sia le infezioni virali, diminuendo le quali diminuisce la somministrazione inappropriata di antibiotici, sia le malattie provocate da batteri, e questo anche se si tratta di microrganismi multi-resistenti (Multi-Drug Resistant, MDR), verso i quali gli antibiotici non hanno efficaciaI vaccini, inoltre, sulla base della loro straordinaria capacità di prevenire le malattie infettive, riducono il numero di portatori proteggendo indirettamente dalle infezioni anche coloro che non possono sottoporsi alla vaccinazione (herd immunity); inoltre, l’uso combinato di alcune vaccinazioni, riducendo il numero totale di infezioni da parte di un determinato ceppo batterico (agendo su batteri sensibili e non) o gruppi batterici, possono moderare la necessità di sottoporre a trattamenti antibiotici determinati soggetti: il controllo vaccinale, ad esempio, delle meningiti batteriche dell’infanzia (pneumococco, Haemophilus, meningococco) fa ridurre l’uso degli antibiotici in età pediatrica nella consapevolezza da parte dei pediatri di trovarsi di fronte, in caso di febbre ed altri sintomi generali, ad una infezione di origine virale e non di origine batterica, non necessitante pertanto di antibiotici.

In particolare in questo periodo stagionale, prevenendo infezioni virali come l’influenza, sono in grado di combattere l’AMR riducendo enormemente il numero di casi di malattia ad eziologia virale che si verificheranno al picco stagionale, evitando pertanto la somministrazione di terapie antibiotiche inappropriate o necessarie per dover trattare sovra-infezioni batteriche.

Vaccinarsinsardegna.org, ribadendo con ancor più fermezza l’importanza di una adesione consapevole alle misure di sanità pubblica raccomandate, invita gli utenti tutti a rimanere collegati al nostro sito per non perdere i prossimi aggiornamenti.

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